Vidiwall | Lastre estremamente resistenti

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In tutte le situazioni che richiedono resistenza alle sollecitazioni meccaniche e ai carichi importanti, oltre alla protezione dal fuoco, le lastre in gessofibra Vidiwall sono la soluzione

Il gessofibra è una miscela costituita da gesso di alta qualità e fibre di cellulosa con aggiunta di acqua; viene compressa ad alta pressione e dà origine alla lastra Vidiwall, monolitica e resistente.

La durezza superficiale ne fa la soluzione perfetta per tutte le applicazioni interne esposte a urti e sollecitazioni di ogni tipo: basti pensare agli ambienti scolastici che devono sopportare le esuberanze dei più giovani, alle palestre, ma anche a luoghi ad alta frequentazione come ospedali e alberghi, fino a tutti gli ambiti pubblici.

Nonostante le elevate prestazioni, le lastre Vidiwall sono caratterizzate da facile lavorabilità e da un peso contenuto (la lastra da 12,5 mm pesa 15 kg/m2); rappresentano una soluzione versatile, essendo disponibili negli spessori 10-12,5-15 e 18 mm e in lunghezze di 2000-2500-3000 mm, tutte con larghezza 1200 mm e diverse tipologie di bordi.

La particolare resistenza meccanica si traduce altresì in una resistenza ai carichi mai vista prima: i test eseguiti hanno dimostrato che una vite Ø 5 mm inserita nella lastra da 10 mm di spessore può sostenere fino a 20 kg di peso, fino a 35 kg nella lastra da 18 mm!

Per fissare le lastre Vidiwall si utilizzano speciali viti in varie misure e diversificate per applicazioni su legno (a sinistra) o su metallo (a destra); il nastro Trennfix va applicato sul perimetro a contatto con un supporto diverso (muratura, cemento ecc) prima di posare le lastre come strato di separazione tra muratura e struttura a secco, va rifilato a stuccatura terminata. Le lastre con bordi SK non richiedono l’armatura dei giunti, mentre per quelle con bordi VT si utilizza il nastro Kurt in fase di stuccatura.

Test di resistenza all’impatto

Per testare la resistenza all’impatto delle lastre è stata utilizzata una biglia di acciaio del peso di 109 grammi, lasciata cadere da un’altezza di 210 cm in un punto qualsiasi della lastra appoggiata in piano a pavimento.

Risultati a confronto

L’esecuzione del test su una lastra standard (Knauf GKB) ha prodotto una depressione nel punto d’impatto della biglia e una più evidente deformazione sulla faccia opposta della lastra; lo stesso test eseguito su una lastra Vidiwall non ha prodotto alcuna deformazione superficiale, anteriore o posteriore.

Knauf GKB
lastra Vidiwall

Vidiwall | Lastre con bordi SK

Posa delle lastre con bordi 4SK (tutti i lati diritti)

1. La lastra va posizionata con l’aiuto del sollevalastre e fissata sull’orditura con viti autoforanti a testa ridotta, mantenendo un interasse inferiore a 25 cm.
2. Prima di avvitare la lastra successiva è necessario pulire i bordi con un pennello inumidito d’acqua, sia sulla lastra posata sia su quella da posare.
3. Sui bordi umidi della lastra già posata si stende la colla per giunti Fugenkleber, estrudendola in un cordone continuo e generoso.
4-5. Si allinea la lastra successiva e la si fa scivolare a contatto di quella già posata, premendola in posizione per far fuoriuscire l’eccesso di colla.
6. Senza esitazioni, si procede con l’avvitatura avendo cura di regolare la forza di torsione dell’avvitatore in modo da incassare poco sotto filo piano le teste delle viti, senza affondare eccessivamente.
7. Il giorno successivo alla posa si può procedere con l’asportazione a filo piano della colla in eccesso.
8. L’immagine mostra le facce nascoste (interne) delle lastre: la quantità di colla dev’essere tale da fuoriuscire in modo omogeneo e continuo anche sul retro.

L’incisione delle lastre

Con il cutter

La durezza superficiale delle lastre Vidiwall non permette a un cutter tradizionale di realizzare un’incisione accettabile: con una sola passata la linea è quasi impercettibile e risulta difficile e laborioso anche approfondirla con più passate in successione.

Il cutter professionale per lastre in gessofibra presenta una corta lama a uncino e rinforzata in grado di incidere la superficie e penetrare nello spessore della lastra; all’occorrenza, dopo il taglio, i bordi possono essere regolarizzati con una pialletta.

Per poter spezzare la lastra è necessario incidere per una profondità di circa 3-4 mm con il cutter a uncino, procedere poi con una pressione opposta al taglio per separare le due parti.

Con la circolare

La sega circolare munita di guida per tagli rettilinei e collegata a un sistema di aspirazione consente tagli perfetti e puliti, a patto di utilizzare una lama adatta al taglio di lastre in gessofibra: quella consigliata e distribuita da Knauf ha una particolare sagomatura dei taglienti per facilitare l’avanzamento nel materiale.

Vidiwall | Lastre con bordi VT

La sigla VT identifica i bordi ribassati; le lastre Vidiwall sono disponibili con 4 bordi SK, 4 bordi VT o, come in questo caso, con 2 bordi VT (lati lunghi) e 2 bordi SK (lati corti).

La lastra viene posizionata con l’aiuto del sollevalastre e, in presenza di bordi ribassati, il montaggio non richiede l’utilizzo del collante sui bordi: si procede direttamente all’avvitatura sui profili metallici. La penetrazione delle teste delle viti provoca leggere irregolarità superficiali sulla lastra da asportare con cutter o spatola prima della stuccatura.

Finitura in due fasi

La posa delle lastre Vidiwall va sempre conclusa con una stuccatura in due fasi: la prima interessa i giunti e le viti e si effettua con lo stucco Uniflott, idoneo per il raggiungimento di una finitura di livello Q2, la seconda fase necessaria è una rasatura in Q3, quindi una rasatura sottile su tutta la superficie in quanto la lastra Vidiwall non presenta una superficie cartonata. Nella gamma di attrezzi Knauf è possibile trovare quelli più idonei per l’applicazione, come la cazzuola con lama inox da 60 mm, la spatola americana inox da 30×10 cm e la spatola per viti a stella.

Stuccatura dei giunti in piano e negli angoli

La preparazione dello stucco Uniflott si effettua con la tecnica a spolvero, prelevando lo stucco in polvere dal sacco e spolverandolo in acqua pulita. In ogni litro d’acqua si aggiungono circa 2 kg di polvere senza formare grumi, poi si mescola fino a omogeneizzare l’impasto. La giusta consistenza si ottiene quando si preleva un plotto di stucco con la cazzuola e, capovolgendola, rimane aderente a essa per alcuni secondi.

Lo stucco prelevato con la cazzuola si deposita al centro della lama della spatola americana e lo si stende nel ribassamento dei bordi tra due lastre adiacenti premendolo bene. Partendo dall’alto, si srotola il nastro in carta microforata Kurt sullo stucco appena steso, centrandolo nel ribassamento e premendolo con la lama della spatola, che serve anche per tagliare il nastro alla base della parete.

Una seconda passata di stucco completa la finitura del giunto (Q1); la lama della spatola americana che striscia sulla superficie delle lastre permette di ottenere una stuccatura perfettamente a filo piano. Con la spatola si stuccano invece le teste delle viti: la prima passata, in verticale, deposita lo stucco; la seconda, in orizzontale, asporta l’eccesso e liscia la superficie.

Per rifinire gli angoli tra lastre Vidiwall si applica lo stucco con la spatola, prima da un lato poi dall’altro del giunto.

La striscia di nastro Kurt va ripiegata lungo la mezzeria; partendo dall’alto, la si centra sul giunto e la si fa aderire, quindi si ripassa la zona come in precedenza.

 

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