Per la corretta realizzazione di una parete EI 120 è fondamentale l’utilizzo di prodotti di qualità e la cura dei dettagli, in ogni sezione della struttura

Le ignilastre Knauf GKF in cartongesso sono armate con fibre minerali e additivi per accrescere la resistenza del nucleo in gesso sotto l’azione del fuoco; possono essere utilizzate in interni per pareti divisorie, contropareti, controsoffitti che devono soddisfare requisiti antincendio, sono idonee anche per il rivestimento antincendio di elementi strutturali come travi e pilastri in acciaio o cemento armato.

Le migliori attrezzature per la posa qualificata. Oltre i prodotti necessari per la posa, Knauf mette a disposizione degli installatori una gamma di utensili e attrezzature complementari in grado di semplificare il lavoro e garantire risultati eccellenti; dai semplici strumenti di misurazione e controllo che si fanno apprezzare per praticità e durata agli attrezzi manuali appositamente studiati per il taglio e la rifinitura delle lastre, fino agli elettroutensili a batteria più potenti e affidabili come avvitatori e trapani con inserti specifici per il montaggio dei sistemi a secco e roditrici a batteria per il taglio dei profilati metallici.

Sono classificate come incombustibili e sono disponibili con bordi longitudinali assottigliati, negli spessori 12,5-15-18-25 mm e nelle misure 1200×2000/2500/3000 mm, più altri formati su richiesta.

Le grandi superfici continue verticali e orizzontali realizzate con sistemi a secco richiedono la predisposizione di giunti strutturali, ossia tagli che vengono poi riempiti con materiali idonei affinché le strutture possano assorbire dilatazioni o movimenti di varia natura senza interferire con la staticità della costruzione.

Questo vale anche in caso di compartimentazioni che richiedono soluzioni antincendio un campo nel quale la Divisione Antincendio Knauf vanta oltre 100 certificazioni su materiali e soluzioni.
I risultati positivi degli innumerevoli test necessari per determinare la resistenza al fuoco si devono, oltre all’impegno che Knauf pone nella ricerca e nello sviluppo, al comportamento del gesso al fuoco:

  • Un metro quadrato di lastra in gesso rivestito da 15 mm contiene circa 3 litri di acqua di cristallizzazione, più una componente di umidità naturale: in caso di incendio l’acqua cristallizzata evapora formando un velo di vapore tra sé e il fuoco, agendo da isolante e risultando, di fatto non combustibile.

I video in questo articolo mostrano la corretta realizzazione di due giunti antincendio in due situazioni tra le più ricorrenti: un giunto telescopico a solaio e un giunto a parete, per i quali vengono utilizzate le lastre ignifughe GKF. Il rispetto dei dettagli costruttivi e l’utilizzo dei prodotti dedicati sono fondamentali per la conformità alle certificazioni che contraddistinguono ogni soluzione messa a punto da Knauf e che permettono, in funzione del tipo di stratigrafia, di ottenere resistenze al fuoco fino a 180’.

Realizzazione giunto telescopico a solaio

Giunto telescopico a solaio

Quando serve realizzarlo

Questo accorgimento costruttivo si rende necessario in situazioni di possibile movimento verticale del solaio (per esempio nei prefabbricati) per consentire al solaio di muoversi mantenendo la protezione al fuoco della parete e senza causare cedimenti o rotture alla parete stessa.

Come si ottiene

Prima del montaggio della guida a soffitto si avvitano sul suo estradosso tre strisce sovrapposte della stessa lastra, larghe quanto la guida, che consentono alla struttura di assorbire le eventuali oscillazioni sussultorie del solaio.

Strati sovrapposti e sfalsati

La parete Knauf W112, a singola orditura metallica, è realizzata con doppio rivestimento su entrambi i lati con lastre GKF 12,5 mm per una protezione al fuoco (R)EI 120; i due strati di ogni lato vanno sfalsati in modo che i giunti non siano mai corrispondenti (speculari sui due lati opposti).

Realizzazione giunto a parte

Giunti sfalsati.Questo accorgimento costruttivo si rende necessario quando la parete taglia ortogonalmente un giunto strutturale dell’edificio o si superano i 15 metri continui di parete, evitando spaccature delle lastre che non garantirebbero la resistenza al fuoco. Il criterio da seguire per la posa di orditura e lastre è lo stesso della parete delle pagine precedenti. In corrispondenza del giunto, il montante va inserito con la schiena rivolta all’esterno; questa va rivestita con due strisce di lastra (12,5+12,5 mm).
I rivestimenti laterali presentano un ulteriore sfalsamento rispetto ai due già visti: da un lato le lastre sporgono di 20 mm dal giunto, dall’altro sono rientranti di pari misura, perciò solo la prima striscia risulta parzialmente coperta.

Per maggiori informazioni consulta l’articolo sulla rivista Applikando:
LASTRE GKF RESISTENZA AL FUOCO

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