Il nome la dice lunga: sono le lastre più dure, per resistere anche a sollecitazioni importanti, e le più preziose, perché concentrano in uno spessore di soli 12,5 mm le migliori caratteristiche che si possano richiedere a un sistema costruttivo a secco

Negli ambiti in cui occorre soddisfare requisiti elevati di resistenza alle sollecitazioni, progetti flessibili, protezione antincendio, isolamento acustico, sia nell’edilizia pubblica sia in quella residenziale, il sistema Knauf Diamant è quello che le imprese preferiscono per versatilità e qualità.

Diamant, sono lastre in gesso rivestito GFKI altamente prestazionali, concepite per l’utilizzo in ambienti interni nuovi o in fase di ristrutturazione; i bordi longitudinali sono rivestiti in cartone e assottigliati (AK), mentre quelli trasversali sono tagliati (SK). Raggi di curvatura minimi r ≥ 2.750 mm (a secco) e r ≥ 1.000 mm (a umido).

Cuore del sistema è una lastra che risulta particolarmente robusta per qualsiasi utilizzo nonostante lo spessore sia di soli 12,5 mm: un requisito importante, in quanto permette di salvaguardare lo spazio abitativo.

La stabilità e la flessibilità delle lastre Diamant sono fondamentali per realizzare le più svariate strutture: pareti di tamponamento esterne, pareti divisorie interne, contropareti e controsoffitti. Inoltre, grazie alla superficie particolarmente liscia, le lastre Diamant sono la base ideale per qualsiasi rivestimento. Queste qualità ne fanno il prodotto più performante per ambienti quali scuole, palestre, ospedali, alberghi, uffici, situazioni in cui occorrono un isolamento acustico e una resistenza a urti e sollecitazioni superiori alla media.

LE MIGLIORI PRESTAZIONI DI SEMPRE

  • Resistenza agli urti
    In caso di urti forti o elevate sollecitazioni la lastra Knauf Diamant dimostra efficacemente quanto resistenti possano essere i sistemi costruttivi a secco.
  • Isolamento acustico
    Negli edifici pubblici, privati e nelle scuole il problema del rumore si fa… sentire; con Diamant si raggiungono elevate prestazioni di isolamento acustico.
  • Protezione dal fuoco
    È in classe di reazione al fuoco A2-s1, d0, e può sostituire la ignilastra GKF in tutti i certificati, essendo del tipo F (UNI EN 520).
  • Resistenza all’umidità
    La lastra Knauf Diamant è sottoposta a un trattamento specifico per limitare l’assorbimento dell’umidità dell’aria, perciò è applicabile in bagni e cucine.

Le lastre Diamant hanno fatto inoltre da base su cui sviluppare altri prodotti, preaccoppiati con materiali isolanti, specifici per il miglioramento delle prestazioni acustiche degli ambienti. Le isolastre Diamant FPE, preaccoppiate con fibra tessile tecnica, sono state sviluppate per migliorare l’isolamento acustico tramite incollaggio a murature esistenti, perimetrali e non. Con la nuova Isolastra Diamant Phono, concepita per essere avvitate su orditura metallica, Knauf ha esteso il campo delle lastre preaccoppiate anche alle pareti divisorie realizzate ex novo. La nuova isolastra è composta da una lastra Diamant da 12,5 mm e da uno strato di 10 mm in fibra di poliestere ed è idonea alla realizzazione di tramezzature che richiedano elevate prestazioni acustiche, come quelle tra unità abitative confinanti, vani scale, uffici attigui o qualsiasi altra situazione che necessiti di soluzioni efficaci per contrastare qualsiasi tipologia di rumore interno o esterno all’edificio.

Molteplici soluzioni. Specialmente negli ambiti in cui occorre soddisfare requisiti elevati e particolarmente severi, come nel settore pubblico, le lastre Diamant sono apprezzate dalle imprese perché permettono, con una sola lastra, di fornire la soluzione a più problematiche; una sicurezza determinante ai fini della progettazione, ma alla qualità si unisce la flessibilità dei sistemi a secco anche quando occorre riorganizzare la distribuzione degli ambienti.

Diamant: tutta la gamma

Lastre DiamantLunghezzaLarghezzaSpessoreBordoPeso
knauf Diamant® - 12,5 mm2.000/3.000 mm1.200 mm12,5 mmAK12,8 kg/m2
Diamant® - X2.750 mm1.250 mm12,5 mmHRAK12,8 kg/m2
Diamant® FPE 20 mm3.000 mm1.200 mm20 mmAK13,8 kg/m2
Diamant® FPE 40 mm3.000 mm1.200 mm40 mmAK13,8 kg/m2
Diamant® phono3.000 mm1.200 mm22,5 mmAK13,5 kg/m2

Utilizzi

  • Knauf Diamant® – 12,5
    Ideale per realizzare pareti divisorie, contropareti, rivestimenti del sottotetto, rivestimento interno di pareti di tamponamento e pareti in sistemi modulari. Utilizzata per progetti di nuove costruzioni o interventi di ristrutturazione, edifici pubblici o edilizia residenziale privata, scolastica, ospedaliera e uffici.
  • Diamant® – X
    Per costruzioni in legno, concorre alla stabilità delle pareti, alla rigidità degli elementi da costruzione e la controventatura. Severi requisiti di isolamento acustico, protezione antincendio e resistenza in locali con moderata umidità (bagni). La norma Din En 1995-1-1/NA ne consente l’impiego nelle costruzioni a pannelli di legno intelaiati, come sottofondo per sistema a cappotto isolante.
  • Diamant® FPE
    La lastra è particolarmente indicata per migliorare le prestazioni acustiche di murature già esistenti, coniugando velocità di posa ad ingombri estremamente ridotti. è ideale per ristrutturazioni rapide, specie in ambito residenziale. Prodotto biocompatibile ottenuto interamente da riciclaggio ed esente da qualsiasi legante chimico.
  • Diamant® phono
    Realizzata per applicazione su orditure metalliche, riunisce in sé caratteristiche di isolamento acustico e termico e una semplicità assoluta di montaggio. Eccezionali leggerezza e maneggevolezza ne facilitano il taglio e l’installazione. DIAMANT® PHONO è particolarmente indicata nel campo dell’edilizia residenziale, sia nel nuovo sia nelle ristrutturazioni. La lastra è sottoposta a un trattamento specifico per limitare l’assorbimento dell’umidità dell’aria.

Knauf Diamant® – PHONO: una nuova soluzione acustica

È composta da una lastra Diamant di spessore 12,5 mm accoppiata con un pannello fonoisolante in fibra di poliestere speciale di spessore 10 mm. Le lastre Diamant Phono applicate su orditura metallica incrementano l’indice del potere fonoisolante di pareti esistenti, sfruttando il meccanismo massa-molla-massa. Gli ingombri sono ridotti e il risultato è assicurato.

  • Isolamento acustico al top
    Con un potere fonoisolante di 55 dB (certificato) la nuova lastra Diamant Phono assicura un comfort acustico senza precedenti con un’elevata semplicità di montaggio.
  • Pratica e veloce da posare
    L’orditura è realizzata con profili C Plus 50/27/50 e distanziatori fissati al supporto; le lastre si posano per avvitatura ai montanti tramite viti con punta a chiodo.

Diamant Phono | Orditura per controparete

Per le contropareti, la lastra Diamant Phono va abbinata a una sottostruttura ben precisa. Nella controparete W623 i profili perimetrali sono ad U (guida 30/27/30) sia per la parte superiore, sia per quella inferiore, da tagliare a misura con cesoie.

Sotto le guide si applica il nastro di guarnizione (monoadesivo o biadesivo) per il taglio acustico.

Sul pavimento si tracciano due segni, distanziati, a 5 cm dalla parete; si posiziona la livella laser nell’angolo, si allinea il raggio con i due punti tracciati e, sfruttando gli altri raggi, si marcano due punti distanziati a parete e a soffitto.

Si fissano, allineandoli alle tracciature, le guide a pavimento e a soffitto, poi in essi si inserisce il profilo da fissare a parete.

Si tracciano a parete alcuni segni distanziati a 80-90 cm da terra (a seconda che la parete sia alta 240 0 270 cm) e si marca una prima linea orizzontale con il battifilo; si ripete l’operazione a 80-90 cm da questa prima tracciatura. Per locali pubblici o situazioni particolari soggette a carichi accidentali elevati, questi interassi si riducono a 60 cm, talvolta a 40 cm. Sulle linee dei battifilo si marca la posizione dei montanti a C (50/27/50), con interasse di 60 cm, da ridurre nei casi particolari di cui sopra.

Nei punti tracciati si fissano a parete i distanziatori universali.
Per il montaggio dei montanti non serve ricorrere alla bolla, avendo il riferimento dei distanziatori. Ogni montante si inserisce prima nella guida a pavimento, poi lo si incastra in quella a soffitto facendolo entrare di sbieco.

Si piegano le ali dei distanziali contro le pareti dei montanti; poi, con una lunga livella a bolla calamitata inserita in essi per evitare flessioni, si avvitano le ali ai montanti, da un lato e dall’altro (viti autoperforanti). Le ali vanno poi ripiegate all’indietro a formare un angolo di 90°, appena sotto filo piano dei montanti.

Oltre ai profilati metallici e alle lastre Diamant Phono, per realizzare la controparete occorrono: nastro biadesivo sezione 4×30 mm per il taglio termico, tasselli in nylon Ø 8 mm con vite in acciaio zincato Ø 5×50 mm, nastro Trennfix 65, distanziatori universali, viti XTN Ø 3,9×38 mm, viti autoperforanti zincate con punta chiodo e finta rondella Ø 4,2×12,7 mm (fornite con bit di avvitatura).

Diamant Phono | Rivestimento

Avvitare le lastre all’orditura

Per il taglio della lastra, l’altezza da pavimento a soffitto va rilevata in corrispondenza di entrambi i montanti estremi a essa. Questo accorgimento permette, qualora pavimento e soffitto non risultassero perfettamente paralleli, di effettuare un taglio sbieco per mantenere una fessura costante su tutta la larghezza.

  1. La lastra va allineata al profilo metallico inferiore e spinta contro la struttura: utilizzando il sollevatore di lastre manuale (cod. articolo 4623) si ha la possibilità di mantenere la lastra sollevata da terra di 8-10 mm e di trattenerla in posizione, facendo scorrere in alto il cuneo posto lungo lo stelo e ruotandolo di 90°.
  2. Il sollevatore di lastre è autoportante e facilita l’avvitatura della lastra ai montanti: si inizia dall’alto, in modo da poter rimuovere il sollevatore dopo aver stabilizzato la lastra con alcune viti, mantenendo un interasse di circa 25 cm. Le viti sono di tipo Knauf 212, con testa svasata piana, profilo a tromba e punta chiodo HS, diametro 3,9×35 mm.
  3. Completata l’avvitatura, si effettua lo smusso lungo il bordo superiore della lastra, in modo da scoprire l’anima di gesso con un taglio sbieco del rivestimento e migliorare l’adesione dello stucco.
Oltre i prodotti necessari per la posa, Knauf mette a disposizione degli installatori una gamma di utensili e attrezzature complementari in grado di semplificare il lavoro e garantire risultati eccellenti; dai semplici strumenti di misurazione e controllo che si fanno apprezzare per praticità e durata fino agli elettroutensili più potenti e affidabili.
La stuccatura di giunti e viti

Si prepara lo stucco Fugenfüller, miscelando la polvere in acqua pulita con la tecnica a spolvero; quando ha raggiunto la consistenza ottimale se ne deposita una quantità sufficiente sulla spatola americana e si stuccano i giunti, dal basso verso l’alto.

Sullo stucco ancora fresco si stende il nastro Kurt in carta speciale, facendolo aderire ben disteso dall’alto verso il basso con l’aiuto della spatola.

Si effettua un secondo ripasso di stucco per rivestire il nastro. Per stuccare le viti si effettua una prima passata in verticale con la spatola, depositando la quantità di stucco necessaria; una seconda passata in orizzontale liscia la superficie.

Prima di fissare le lastre, l’angolo tra parete e soffitto va rivestito con il nastro Trennfix, che ha un rivestimento speciale e una colla adesiva applicata a reticolo sul bordo di un lato; questo lato va rivolto all’interno, ossia verso l’angolo. Il nastro serve come strato di separazione tra elementi in muratura e costruzioni a secco e la parte eccedente lo spessore della lastra va eliminata dopo la stuccatura.

Per una stuccatura impeccabile, oltre a un prodotto a granulometria fine e a essiccazione calibrata, servono attrezzi in grado di assicurare un’ottima presa e docili, così da assecondare i movimenti dello stuccatore; Knauf seleziona e identifica con il proprio marchio soltanto attrezzi di elevate qualità e maneggevolezza.

Ddiamant FPE | Posa incollata

Tagliare la lastra e distribuire la colla

Il taglio delle lastre Diamant FPE si inizia dal lato dell’isolante, passando più volte il cutter fino a incidere il nucleo di gesso; si piega poi la lastra all’interno e si completa il taglio sulla faccia a vista.

Con il surform si smussa il bordo assoggettato al taglio, che ricade in corrispondenza del soffitto. Il collante Knauf Perlfix ha la giusta consistenza quando rimane aderente alla cazzuola capovolta per alcuni secondi.

Il collante si distribuisce con la spatola americana a strisce parallele ai lati corti, senza spessore, per saturare le fibre.

Sulle strisce si distribuisce la colla a plotti, in corrispondenza dei lati lunghi e su due file più interne; un incollaggio efficace comporta un consumo di circa 5 kg di collante per ogni metro quadrato di lastra.

Stuccare gli angoli

Per rifinire gli angoli si taglia una striscia di nastro Kurt (larghezza 50 mm) della lunghezza occorrente e la si piega lungo la mezzeria, badando che la parte esterna del nastro sia rivolta verso la parete. Si stende un velo di stucco ai lati dell’angolo, vi si appoggia il nastro e si ripassa con altro stucco.

Adesione a parete e controllo planarità

Prima di stendere il collante, conviene depositare la lastra a terra vicino alla zona da rivestire, in quanto il collante aggiunge ulteriore peso alla lastra. La posa avviene sollevandola dal lato più esterno fino a porla in verticale, per poi premerla energicamente contro la parete e far allargare i plotti di collante.

Con una lunga staggia provvista di fiala con bolla d’aria si verifica che la lastra risulti a piombo e in piano in orizzontale, in verticale e in diagonale, battendola con il palmo della mano per effettuare gli aggiustamenti del caso.

La colla non ha proprietà isolanti, pertanto quella che sborda dai lati va rimossa passando la spatola radente al bordo della lastra; se si agisce in tempi ragionevoli è possibile riutilizzarla per la lastra successiva, il tempo di lavorabilità è di circa un’ora. Nel posizionare la lastra adiacente, è importante controllare che lo strato isolante risulti bene a contatto con quello della lastra già posata. La staggia va utilizzata, oltre che come descritto per ogni singola lastra, anche a sormonto delle due lastre (in più punti) per accertarsi che risultino livellate reciprocamente.

Le due soluzioni. Ecco due contropareti stuccate e pronte per la finitura: a sinistra sono state utilizzate le lastre Diamant Phono su orditura metallica, a destra le lastre Diamant FPE applicate per incollaggio con Knauf Perlfix.

DIAMANT RESISTENZA AI CARICHI

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